Chiara Navarra
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ESTATE PER TUTTI I GUSTI

SCEGLI LA VACANZA MIGLIORE PER TE

SCEGLI LA VACANZA MIGLIORE PER TE

SCEGLI LA VACANZA MIGLIORE PER TE

Non esiste la vacanza perfetta, ma esiste quella più adatta a te nel momento di vita in cui ti trovi.

Non farti influenzare troppo dai desideri altrui. Ascolta le proposte degli altri, ma prenditi il tempo di vedere se per te può davvero andare bene oppure no.

Se la proposta del tuo compagno di viaggio non fa per te, parlatene, e cerca di contrattare modi e tempi. Fate dei compromessi  che possano rispettare più o meno le esigenze di tutti.

VACANZE: PERICOLO SIMBIOSI?

VACANZE: PERICOLO SIMBIOSI?

VACANZE: PERICOLO SIMBIOSI?

In vacanza non si deve per forza fare le cose sempre assieme. Può essere utile prendersi degli spazzi tutti tuoi, se ne senti il bisogno. Per riposarti, perché non hai interesse a visitare quel museo o semplicemente perché vuoi stare un po’ da solo. Questo bisogno “non è sbagliato”.

Non è detto che l’altra persona capisca al volo questa tua esigenza di solitudine. C’è così il rischio di fraintendimento, che non è mai da sottovalutare. Vale sempre la pena dirsi le cose in modo da evitare malintesi, che se si accumulano, possono rovinarvi la vacanza. Parlarne in modo semplice, può essere rassicurante per tutti. “Guarda che non sono arrabbiato, ho solo voglia di starmene tranquillo col mio libro”, ecc.

Non è detto che l’altra persona accetti di buon grado immediatamente. C’è chi può preferire stare sempre assieme. Ma meglio non perdere l’occasione di esprimere le tue esigenze. Farsi capire e mettere chiarezza tra voi è utile. Magari gradualmente le cose possono cambiare.

PARTIRE CON GLI AMICI: DA FARE – DA EVITARE

PARTIRE CON GLI AMICI: DA FARE – DA EVITARE

PARTIRE CON GLI AMICI: DA FARE – DA EVITARE

L’ “allarme simbiosi” vale per i viaggi di coppia, ma anche per quello in gruppo con amici. Infatti, più numeroso è il gruppo e più aumentano le possibilità di avere esigenze differenti. Ad esempio: sugli orari, sul cibo, sulle escursioni da fare. No Panic! E’ normale.

Dividetevi e fate talvolta cose differenti. Così evitate inutili tensioni. E permette quando vi ritrovate di divertirvi di più e meglio assieme.

Ciononostante, se si fa un viaggio in compagnia è necessario trovare dei momenti in cui si condividono delle cose da fare tutti assieme. Curate quel desiderio iniziale che vi ha fatto aver voglia di partire tutti assieme. Un aperitivo serale, Organizzare una cena, una gita che va bene a tutti, un bagno al tramonto?

ASPETTATIVE: AMICHE O NEMICHE?

ASPETTATIVE: AMICHE O NEMICHE?

ASPETTATIVE: AMICHE O NEMICHE?

Le aspettative sono amiche e nemiche di una buona vacanza?

Qualche spunto:

  • Le aspettative non devono essere troppo rigide, perché è sicuro che durante i viaggi i programmi iniziali non sono mai perfettamente rispettati. Armatevi di un po’ di tolleranza. E cercate di adattarvi almeno un po’.
  • Abbandonate l’idea che quello che è bello ed interessante per voi lo sarà anche per i vostri compagni di viaggio. Meglio parlarvi e cercare di chiarire le esigenze, anche diverse, di ciascuno, per trovare una soluzione, se si può. Altrimenti pensate a momenti di autonomia per tutti.
  • Bella l’idea di fare la vacanza “più” bella, interessante, rilassante della vostra vita. Questa volta ci riuscirete! Lo spero per voi. Non allarmatevi al primo segnale che potrebbe infrangere il vostro sogno. Sospendete il giudizio, per poi trarre le vostre conclusioni solo alla fine. Evitate di fissarvi su singoli eventi spiacevoli. Ma tenete il più possibile uno sguardo di insieme.
  • Le cose che fate in vacanza (visitare quel museo, quella città, quella spiaggia, quel locale) sono importanti, ma è importante anche il clima relazionale che si instaura con i vostri compagni di viaggio. Quando si riesce a scherzare, senza trascendere nelle prese in giro fastidiose, è di solito un buon segnale. Meglio fare una tappa di viaggio in meno e passare un momento piacevole in più, anche senza fare grandi cose.
  • Essere “uomini/donne di azione” può essere vantaggioso soprattutto nelle situazioni di emergenza. Ma correte il rischio che ciò che fate sembri un’imposizione. La stessa proposta fatta con maggiore calma, può essere meglio accolta dalle altre persone presenti, che magari vi saranno riconoscenti per il vostro spirito di iniziativa.
  • Se siete consapevoli di non essere dei maestri di adattabilità, potreste chiedere aiuto agli altri in maniera indiretta. Magari utilizzando un po’ di autoironia? Aiuta a smorzare la vostra probabile tendenza alla lamentela o al pessimismo.

PAURA DI ANNOIARSI

PAURA DI ANNOIARSI

PAURA DI ANNOIARSI

La paura di annoiarsi è tipica delle persone molto impegnate durante la vita di tutti i giorni. Ad esempio che lavorano molto, e che sono abituate a reggere ritmi di attività e di stress elevati. Se vi sembra che sia il vostro caso, è probabile che il vuoto delle vacanze vi preoccupi. Non perdetevi d’animo.

Potreste rinunciare alle vacanze? Ma forse questa sarebbe una soluzione un po’ drastica.

Oppure cercate di “organizzarvi” in qualche modo:

  • spezzettarle, per stare in vacanza per brevi periodi: quattro giorni? Una settimana?
  • Trovare un posto non troppo sperduto o in cui poter fare delle attività per voi piacevoli: corso di surf? Passeggiate in montagna? Mai provato la bicicletta elettrica?
  • Le mete cittadine potrebbero fare al caso vostro, perché offrono molto da fare, da vedere, da visitare.
  • Può essere una buona idea anche un viaggio itinerante, magari in macchina.

Attenzione però, se siete in compagnia è molto importante tenere in considerazione anche le esigenze del compagno di viaggio. Altrimenti la vostra vacanza rischia di trasformarsi in un susseguirsi di litigi. Ed il rischio è di tornare a casa più stressati di quando siete partiti. Sia per la tensione che si è creata con il vostro accompagnatore, sia per il ritmo forsennato delle cose da fare.

 

NON RIUSCIRE A STACCARE DAL ALVORO

NON RIUSCIRE A STACCARE DAL ALVORO

NON RIUSCIRE A STACCARE DAL ALVORO

NON RIUSCIRE A STACCARE DAL ALVORO

Se il lavoro è un parte grossa della vostra vita e praticamente vivete per il lavoro….le vacanze possono essere un problema.

Per voi vale quanto detto nel paragrafo appena sopra, ma c’è da fare qualche “aggiunta speciale”.

E’ possibile che non riusciate a lasciare completamente il lavoro a casa, o perché non potete o perché non volete.

In ogni caso occorre capire come conviverci:

  • Cercate di avvertire tutti i vostri partner, colleghi e clienti che sarete in vacanza “dal..al”, e che sarete raggiungibili solo in caso di emergenze. Sarete di nuovo operativi il giorno “tale”.
  • Impostate la mail in modo che venga dato un messaggio automatico di “fuori ufficcio”.
  • Computer, tablet, cellulare: è utile portarne solo uno dei tre ed organizzarvi per gestire tutto da un solo “device”.
  • I primi giorni sarà dura. E’ utile stabilire un limite di tempo, o un preciso momento della giornata in cui guardare le mail o rispondere alle telefonate.
  • Sarebbe meglio, arrivati al terzo giorno di vacanza, limitare questa attività ad una sola volta al giorno. Meglio non la sera prima di andare a letto, altrimenti rischiate che il pensiero rimanga sui messaggi che avete appena letto.
  • Se la tentazione è forte, potrebbe essere una buona idea non portare sempre il cellulare con voi. Ma lasciarlo a casa nel tempo in cui provate a “staccare”.
  • Se ricevete richieste di lavoro, cercate di fare una selezione restrittiva delle cose che sono davvero delle urgenze e che non potete ASSOLUTAMENTE rimandare. Anche in questo caso pensate se c’è qualche collega, magari che non è in vacanza, a cui poter delegare la questione. Oppure se è una faccenda che riguarda anche altri colleghi, non addossatevene tutta la responsabilità e chiedete collaborazione.

Ovviamente sono solo degli spunti. E ciascuno li può meglio adattare nella specifica situazione in cui si trova.

Mi sento di dire che è molto importante trovare dei modi per staccare dal lavoro, ricaricare le pile, e dedicarsi alle persone che amate, anche per scongiurare il rischio di esaurimento (burnout).

VACANZE IN FAMIGLIA

VACANZE IN FAMIGLIA

VACANZE IN FAMIGLIA

Quando si vive lontani dalla propria casa/famiglia di origine si può sentire il desiderio, il dovere o l’abitudine che sia scontato “ritornare all’ovile” durante le feste. I parenti, gli amici ci dicono: “E certo, che fai, non ci vediamo mai? e nemmeno vuoi tornare per le vacanze?”

E se non ti facesse piacere ritornare a casa? Che potresti fare? Rischi di “bruciarti” le vacanze?

 

Qualche spunto:

  • È ragionevole tornare a fare un salutino, ma dosa tempi ed energiein funzione di quello che ti senti di fare.
  • Cerca di non subire le situazioni più di quello che puoi, non solo da un punto di vista pratico, ma anche da un punto di vista emotivo.
  • Se ci pensi, non ci sono dei veri e propri obblighi, ma piuttosto quelli che ti auto-imponi tu, per una sorta di senso del dovere? Di riconoscenza nei confronti della tua famiglia? Forse hai paura di ferirli o ti senti in colpa.
  • Recupera un poco di libertà di progettazione: una vacanza in famiglia, ma in cui sperimentare nuove distanze.
  • Qualche esempio? Affitta una casa e non andare ospite a casa di parenti. Quando hai bisogno di staccare, fai una gita di un paio di giorni. Vai a leggerti il giornale al bar. Non rinunciare alla tua corsa serale.

Non scordarti che è il momento della famiglia, ma anche il momento della tua vacanza.

 

AGOSTO e L’INCUBO DEI SOCIAL MEDIA

AGOSTO e L’INCUBO DEI SOCIAL MEDIA

AGOSTO e L’INCUBO DEI SOCIAL MEDIA

Impazzano sui social foto di vacanze meravigliose, divertimenti sfrenati, corpi perfetti, tutto all’insegna della felicità e del successo.

E tu? Tu no. Volevi dimagrire almeno quei tre chili, per non sentirti proprio una balena. Ma no, non ci sei riuscita. Non hai trovato nessuno con cui andare in vacanza, o hai detto sì a quella tua amica. Le vuoi bene, ma si sa che le vacanze con lei, anche no. Ha paura della sua ombra e tutto per lei è pericoloso. Meglio starsene a casa, così puoi sprofondare sul divano, aria condizionata a palla e le peggio schifezze da mangiare.

Ma sai che agosto a casa può non essere così male? C’è chi sceglie proprio di non partire per godersi la tranquillità della città. E fa programmi di vacanze in periodi meno costosi e affollati.  Per non parlare dei programmi dell’ultimo momento. Anche quelli non male. Cinema all’aperto, spettacoli per strada, feste di paese (costano poco e si mangia bene). Magari non hai mai fatto la turista dei luoghi vicino a casa tua. E questa potrebbe essere una buona occasione per fare “le cose normali”, che non hai ancora fatto.

Magari mi sbaglio, ma la spettacolarità delle foto postate sui social mi rende talvolta scettica. Sono scatti, attimi, che poi svaniscono come sono arrivati.

Certo le persone scelgono i “loro migliori scatti”. Questo è certo

Potrebbe essere interessante fare un po’ di spazio alla tranquillità! 

Via libera alle vacanze!

 

 

 

 

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Chiara Navarra

Psicologa Psicoterapeuta
Adolescente e Adulto

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